Ottobre è finalmente arrivato, e sapete cosa significa â Halloween!
Quindi, prima di tutto⌠Buona stagione spettrale!
Forse lo sapete giĂ , ma contrariamente a quanto si crede, non è una festivitĂ americana. Le sue origini risalgono ai Celti e veniva celebrata in Irlanda piĂš di 2.000 anni fa, segnando la fine del raccolto e lâinizio delle lunghe notti invernali. In effetti, possiamo trovare riferimenti e variazioni a questa festivitĂ in diverse parti dâEuropa, come la Scozia (Samhain), la Spagna settentrionale e lâItalia settentrionale, il Messico, e persino alcune parti dellâAsia, ad esempio le Filippine.
Si credeva che nella notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre il velo che separava il mondo dei vivi da quello dei morti diventasse cosĂŹ sottile che le anime potessero tornare sulla Terra. Per allontanarle, le persone usavano indossare costumi e intagliare rape per impedire agli spiriti maligni di entrare in casa (lâintaglio delle zucche arrivò piĂš tardi, quando gli irlandesi si trasferirono in America).
Lâetimologia di alcune delle parole che tendiamo a usare durante questo periodo è piuttosto interessante, quindi ecco una breve storia delle piĂš comuniâŚ
HALLOWEEN
Ovviamente, iniziamo con Halloween: è noto che deriva da âAll-Hallow-Evenâ, una festivitĂ cristiana che si è intrecciata con quella pagana. âHallowâ significa santo o persona santa, mentre âEvenâ è il vecchio inglese per vigilia, il giorno prima di una festa â solitamente religiosa. Uno dei primi usi della parola si può trovare in Misura per misura di Shakespeare (âAll-hallond-Eveâ) e in I due gentiluomini di Verona (âHallowmasâ), quando Speed accusa Valentino:
Di parlare lamentandosi, come un mendicante a Hallowmas.
(I due gentiluomini di Verona, Atto 2, Scena 1)
Possiamo trovarlo anche nella poesia Halloweâen (1785) di Robert Burns, ma la forma moderna divenne popolare solo nel 1700, perdendo il trattino e lâapostrofo con il tempo.
ZUCCA e JACK-Oâ-LANTERN
Le zucche sono il simbolo principale di Halloween e la parola viene dal francese âpomponâ, entrata nel vocabolario inglese nel Medioevo. La versione moderna che abbiamo oggi è stata creata usando il suffisso â-kinâ, che lâOED sostiene possa provenire dallâolandese.
Ciò che è interessante di questa parola è la pronuncia: alcuni parlanti inglesi la pronunciano âpunkingâ o âpunkinâ, e ci sono anche differenze tra lâinglese americano e quello britannico.
Le zucche di solito vanno di pari passo con Jack-Oâ-Lantern, un nome che proviene da una vecchia fiaba irlandese su un uomo, Stingy Jack, che ebbe un incontro con il diavolo e dovette passare lâeternitĂ vagando per la Terra con una rapa accesa. Questa storia si diffuse in altre aree e le luci spettrali che apparivano nelle paludi o negli acquitrini (Will-oâ-the-wisp in Scozia, ignis fatuus in altri luoghi) furono attribuite a lui durante la sua passeggiata serale. Tuttavia, unâetimologia diversa fa risalire jack-oâ-lantern al soprannome che veniva dato ai guardiani notturni negli anni 1660.
INFESTARE
Unâaltra parola che viene dal francese è âinfestareâ, âhanterâ, che significava praticare qualcosa o frequentare abitualmente un luogo. In inglese ha mantenuto questâultimo significato, ma nellâinglese moderno (dal 1500) può anche significare molestare, disturbare o distrarre. Ancora una volta, possiamo vedere il primo riferimento in Shakespeare, questa volta in Sogno di una notte di mezza estate quando Oberon dice:
Come, spirito folle!
Che regola notturna câè ora in questo bosco infestato?
(Sogno di una notte di mezza estate, Atto III, Scena II)
Oggi, possiamo facilmente dire che ha una connotazione piĂš negativa rispetto al suo significato originale.
FANTASMA
Fantasma viene dalla lingua germanica e in inglese antico il termine âgĂ stâ significava anima o spirito; infatti, possiamo ancora trovare questo significato nellâespressione religiosa âlo Spirito Santoâ. Il senso moderno della parola si può trovare, ancora una volta, prima in letteratura. Questa volta non in unâopera di Shakespeare, ma ne La leggenda delle buone donne di Geoffrey Chaucer, dove è scritto âgostâ. La âhâ fu aggiunta piĂš tardi ed è probabilmente dovuta allâinfluenza della parola fiamminga âgheestâ.
BOO
Boo ha una storia interessante: usato come verbo, era scritto con una sola âOâ ed era il verbo onomatopeico che descriveva il suono fatto dalle mucche. Il verbo cadde in disuso nel 1600, ma il grido âbo!â era ancora usato per spaventare qualcuno. Lâortografia moderna può essere fatta risalire al XIX secolo ed era, ed è ancora, usata come esclamazione. Tuttavia, câè unâoccasione in cui è ancora usato come verbo, cioè nella frase âto say boo to a gooseâ, che significa farsi valere.
SPETTRALE
Spettrale è una parola che non ha davvero cambiato il suo significato da quando è stata introdotta nella lingua inglese. Come molte parole, è presa in prestito da unâaltra lingua, in questo caso lâolandese (âspookâ), e si riferisce a unâapparizione o a un fantasma. La incontriamo per la prima volta nellâinglese americano nel 1801 e nellâinglese britannico circa mezzo secolo dopo. Ă un termine colloquiale che è svanito nella forma di sostantivo, ma lâaggettivo e il verbo che usiamo ancora oggi rimangono.
DOLCETTO O SCHERZETTO
âDolcetto o scherzettoâ è un termine moderno per il âsoulingâ (o âmummingâ), una pratica risalente al Medioevo e comune in Inghilterra fino agli anni â30. Si chiama cosĂŹ perchĂŠ i bambini e i poveri andavano di casa in casa intorno al giorno di Ognissanti per ricevere le âsoul cakesâ (dolcetti delle anime). Il suo declino coincide con le origini del âtrick-or-treatingâ negli USA allâinizio del XX secolo, quando il âsoulingâ e il âguisingâ â una parola scozzese usata per riferirsi al travestirsi e andare di casa in casa â si stavano unendo alla decorazione delle case con le zucche, grazie a vari immigrati, soprattutto irlandesi e scozzesi. Data la natura dellâespressione, possiamo dire che era usata dai bambini ben prima di trovarla per la prima volta in stampa nel 1927 in Canada.
STREGA
Non sorprende che provenga dallâinglese antico âwiccaâ, usato per riferirsi alla religione pagana della Wicca; la sua origine spettrale, tuttavia, potrebbe essere legata al prefisso proto-indoeuropeo weg-, âessere forteâ. Wicca era anche la parola che si riferiva alle donne maghe, poichĂŠ gli uomini venivano chiamati streghe fino al XX secolo. Nel XV secolo abbiamo il primo esempio della parola usata per riferirsi a una donna che non è molto amata, piuttosto che a una che ha poteri magici.
VAMPIRO
Il primo uso della parola vampiro si può trovare in una storia chiamata Viaggi di tre gentiluomini inglesi, presumibilmente una storia vera, che risale al 1734. La parola stessa viene dal francese e dal serbo; tuttavia, câè una teoria secondo cui proviene dalla lingua tatara di Kazan e ha origine dalla parola âubyrâ, che significa strega.